Autofattura per AWS, Google Cloud, Microsoft e altri SaaS: esempi pratici TD17
Come creare l'autofattura TD17 per fatture di AWS, Google, Microsoft, OpenAI, Stripe, Figma e altri fornitori SaaS esteri. Esempi XML reali.
Hai ricevuto una fattura da AWS, Google Cloud, Microsoft Azure, OpenAI o un altro servizio SaaS estero e non sai come gestirla? Sei in buona compagnia: è uno dei dubbi più comuni tra freelancer e piccole imprese italiane con partita IVA.
La risposta breve: devi creare un'autofattura elettronica di tipo TD17 e inviarla al Sistema di Interscambio (SDI). In questa guida ti mostriamo come fare, con esempi XML reali accettati dal SDI.
Dal 1° luglio 2022, per ogni fattura ricevuta da un fornitore estero (UE o extra-UE) è obbligatorio trasmettere al SDI un'autofattura elettronica. L'omissione comporta una sanzione di €2 per fattura, fino a €400 al mese.
Quali servizi SaaS richiedono l'autofattura?
Se utilizzi uno di questi servizi con partita IVA italiana, devi generare un'autofattura TD17 per ogni fattura ricevuta:
| Servizio | Sede fiscale | Tipo documento |
|---|---|---|
| AWS (Amazon Web Services) | Lussemburgo (UE) | TD17 |
| Google Cloud / Workspace / Ads | Irlanda (UE) | TD17 |
| Microsoft Azure / 365 | Irlanda (UE) | TD17 |
| OpenAI (ChatGPT, API) | USA (extra-UE) | TD17 |
| Anthropic (Claude, API) | USA (extra-UE) | TD17 |
| Stripe | Irlanda (UE) | TD17 |
| Shopify | Canada (extra-UE) | TD17 |
| Meta Ads (Facebook, Instagram) | Irlanda (UE) | TD17 |
| Figma | USA (extra-UE) | TD17 |
| Notion | USA (extra-UE) | TD17 |
| Canva | Australia (extra-UE) | TD17 |
| Vercel | USA (extra-UE) | TD17 |
| Cloudflare | USA (extra-UE) | TD17 |
| Adobe Creative Cloud | Irlanda (UE) | TD17 |
| GitHub | USA (extra-UE) | TD17 |
| Zoom | USA (extra-UE) | TD17 |
| Slack | USA/Irlanda (UE) | TD17 |
Tutti questi sono servizi (non beni fisici), quindi il tipo documento è sempre TD17, indipendentemente dal fatto che il fornitore sia UE o extra-UE.
Attenzione: Amazon Business (acquisti di beni fisici tramite il marketplace) è un caso diverso. Se acquisti beni da un venditore estero su Amazon, potrebbe servire un TD18 (beni intracomunitari) o TD19 (beni extra-UE). Il TD17 vale solo per i servizi.
Cosa cambia tra fornitore UE ed extra-UE?
Per l'autofattura TD17 cambia molto poco:
| Fornitore UE | Fornitore extra-UE | |
|---|---|---|
| Tipo documento | TD17 | TD17 |
| Partita IVA / Tax ID | P.IVA europea (verificabile via VIES) | Tax ID locale o codice interno |
| CAP nella sede | CAP reale o 00000 | Sempre 00000 |
| Aliquota IVA | 22% (autoassolvimento) | 22% (autoassolvimento) |
| Conversione valuta | Solo se non in EUR | Solo se non in EUR |
La struttura XML è identica. L'unica differenza rilevante è che per i fornitori UE puoi (e dovresti) verificare la partita IVA tramite il sistema VIES.
Esempio 1: Microsoft Ireland — servizio UE in EUR
Ecco un esempio reale di autofattura TD17 accettata dal SDI per una fattura Microsoft:
<FatturaElettronicaBody>
<DatiGenerali>
<DatiGeneraliDocumento>
<TipoDocumento>TD17</TipoDocumento>
<Divisa>EUR</Divisa>
<Data>2026-03-15</Data>
<Numero>AF01 12/26</Numero>
<ImportoTotaleDocumento>4.51</ImportoTotaleDocumento>
</DatiGeneraliDocumento>
<DatiFattureCollegate>
<RiferimentoNumeroLinea>1</RiferimentoNumeroLinea>
<IdDocumento>E0700X310E</IdDocumento>
</DatiFattureCollegate>
</DatiGenerali>
<DatiBeniServizi>
<DettaglioLinee>
<NumeroLinea>1</NumeroLinea>
<Descrizione>Online Services</Descrizione>
<Quantita>1.00</Quantita>
<PrezzoUnitario>3.70</PrezzoUnitario>
<PrezzoTotale>3.70</PrezzoTotale>
<AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
</DettaglioLinee>
<DatiRiepilogo>
<AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
<ImponibileImporto>3.70</ImponibileImporto>
<Imposta>0.81</Imposta>
<EsigibilitaIVA>I</EsigibilitaIVA>
</DatiRiepilogo>
</DatiBeniServizi>
</FatturaElettronicaBody>
Punti chiave:
- Il CedentePrestatore (fornitore) è Microsoft Ireland Operations Ltd, con IdPaese
IEe IdCodice8256796U - Il CAP della sede irlandese è
00000(obbligatorio per fornitori non italiani) - L'AliquotaIVA è
22.00— l'IVA viene autoassolta dall'acquirente italiano - Il riferimento alla fattura originale va in DatiFattureCollegate (non DatiOrdineAcquisto)
- L'EsigibilitaIVA è
I(immediata)
Esempio 2: OpenAI — servizio extra-UE in USD con conversione valuta
Per una fattura OpenAI in dollari americani, l'autofattura include la conversione al tasso BCE:
<FatturaElettronicaBody>
<DatiGenerali>
<DatiGeneraliDocumento>
<TipoDocumento>TD17</TipoDocumento>
<Divisa>EUR</Divisa>
<Data>2026-03-08</Data>
<Numero>AF01 10/26</Numero>
<ImportoTotaleDocumento>5.21</ImportoTotaleDocumento>
</DatiGeneraliDocumento>
<DatiFattureCollegate>
<RiferimentoNumeroLinea>1</RiferimentoNumeroLinea>
<RiferimentoNumeroLinea>2</RiferimentoNumeroLinea>
<IdDocumento>DFBFAA1C-0001</IdDocumento>
</DatiFattureCollegate>
</DatiGenerali>
<DatiBeniServizi>
<DettaglioLinee>
<NumeroLinea>1</NumeroLinea>
<Descrizione>OpenAI API usage credit</Descrizione>
<Quantita>1.00</Quantita>
<PrezzoUnitario>4.26693975</PrezzoUnitario>
<PrezzoTotale>4.26693975</PrezzoTotale>
<AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
</DettaglioLinee>
<DettaglioLinee>
<NumeroLinea>2</NumeroLinea>
<Descrizione>EURUSD: 1,1718</Descrizione>
<Quantita>1.00</Quantita>
<PrezzoUnitario>0.00</PrezzoUnitario>
<PrezzoTotale>0.00</PrezzoTotale>
<AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
</DettaglioLinee>
<DatiRiepilogo>
<AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
<ImponibileImporto>4.27</ImponibileImporto>
<Imposta>0.94</Imposta>
<EsigibilitaIVA>I</EsigibilitaIVA>
</DatiRiepilogo>
</DatiBeniServizi>
</FatturaElettronicaBody>
Punti chiave:
- Il fornitore è OPENAI, L.L.C. con sede a San Francisco, IdPaese
US - La fattura originale era in USD: l'importo è stato convertito in EUR al tasso BCE del giorno dell'operazione (EURUSD: 1,1718)
- La linea 2 documenta il tasso di cambio utilizzato — non è obbligatorio ma è buona prassi e il tuo commercialista ti ringrazierà
- Il PrezzoUnitario ha 8 cifre decimali (
4.26693975) — il SDI accetta fino a 8 decimali e arrotondamenti precisi sono importanti per evitare scarti
Errori comuni con le fatture SaaS
Dopo aver processato migliaia di autofatture per servizi SaaS, questi sono gli errori che vediamo più spesso:
1. Tipo documento sbagliato
AWS, Google Cloud e Microsoft vendono servizi (cloud computing, SaaS) → sempre TD17. L'errore più comune è usare TD18 (beni intracomunitari) o TD19 per un servizio cloud.
2. AliquotaIVA a 0% senza Natura
L'IVA nell'autofattura è sempre 22% (autoassolvimento). Se metti 0% devi specificare un codice Natura (es. N6.1) — ma per i servizi SaaS standard l'aliquota è 22%, punto.
3. CAP del fornitore estero
Il CAP deve essere sempre 00000 per fornitori non italiani. Il SDI scarta il documento se inserisci il CAP reale irlandese o americano.
4. Conversione valuta errata
Per fatture in USD, GBP o altre valute, devi usare il tasso di cambio BCE (non quello della banca o di Google). AutofatturaPro applica automaticamente il tasso BCE/Banca d'Italia alla data dell'operazione.
5. DatiOrdineAcquisto al posto di DatiFattureCollegate
Il riferimento alla fattura originale del fornitore va sempre in DatiFattureCollegate, non in DatiOrdineAcquisto. Questo è uno degli errori SDI più frequenti (errore 00471).
Come fare con AutofatturaPro
Carica il PDF della fattura SaaS
Vai nella sezione "Caricamento" e trascina il PDF della fattura AWS, Google, Microsoft o qualsiasi altro servizio SaaS. L'AI riconosce automaticamente il fornitore e il tipo di servizio.
Verifica i dati estratti
L'intelligenza artificiale (Gemini 2.5 Flash) estrae automaticamente:
- Ragione sociale e sede del fornitore (es. "Microsoft Ireland Operations Ltd", Irlanda)
- Importo e valuta originale
- Numero e data della fattura originale
- Tipo documento (TD17 per servizi)
- Conversione valuta al tasso BCE se necessario
Rivedi i dati e correggi eventuali imprecisioni.
Genera l'XML e invia al SDI
Clicca "Genera XML". Il sistema valida automaticamente contro lo schema XSD ufficiale e le regole business del SDI. Con il piano Freelance (€9.99/mese) o superiore, puoi inviare direttamente al SDI con un clic.
L'intero processo richiede meno di 30 secondi per fattura. Niente più compilazione manuale, niente più scarti SDI.
Se gestisci le autofatture per più aziende (sei un commercialista?), il piano Studio ti permette di gestire fino a 10 aziende con un solo abbonamento da €49.99/mese. Scopri di più nella pagina commercialisti.
Scadenze: quando inviare l'autofattura
L'autofattura deve essere trasmessa al SDI entro il 15° giorno del mese successivo alla data di ricezione della fattura. Ad esempio:
- Fattura AWS ricevuta il 10 marzo → autofattura da inviare entro il 15 aprile
- Fattura OpenAI ricevuta il 28 marzo → autofattura da inviare entro il 15 aprile
La sanzione per omissione o ritardo è di €2 per fattura, fino a un massimo di €400 al mese. Se gestisci 10-15 abbonamenti SaaS, le sanzioni si accumulano rapidamente.
Risorse correlate
- Come fare autofattura TD17 per servizi esteri — guida completa al documento TD17
- Codice destinatario 0000000: quando usarlo e come — un dubbio frequente nelle autofatture
- Guida completa all'esterometro 2026 — obblighi, scadenze e sanzioni
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